--La buona idea! dissi io, converrà bene accettare mia cara.
--Prima però faccia il tuo, disse Clelia.
--Non sarà mai, prima il tuo....
--Via, sii buono....
--Sii buona....
Fu stabilito che Eugenio avrebbe incominciato al domani il ritratto di Clelia."
XLII.
"Il domani un cavalletto da pittore collocato dinanzi ad una finestra, un'ampia tela fermata sovr'esso, la tavolozza appesa ad un chiodo, e uno sgabello a tre piedi, attendevano la prima seduta.
Eugenio non solo fu puntuale all'ora segnata, ma anticipò di una buona mezz'ora per preparare le sue matite e i suoi pennelli. Clelia si acconciava a malincuore all'idea di doversene stare immobile per un pezzo--il suo corpicino era tutto foco.
--Lo vedi, mi disse ella--oggi non posso star ferma, sono una pazzerella--il signor Eugenio dirà assai male in cuor suo di me, e sciuperà il suo tempo inutilmente--se incominciasse da te--la tua gravità, ne son certa, convertirebbe meglio la mia leggierezza.