Cogli occhi, coll'atto, col fremito delle labbra, Donato risponde di sì, di sì, di sì—a parole non può;

—Ebbene, prosegue la fanciulla, se ho questo diritto, ho anche quello di pensare al rimedio.

—Non vi è rimedio, balbetta il giovine, tranne uno…

Costanza si arresta.

—Dica…

Ma Donato si turba, si fa rosso in viso, poi impallidisce e fissa l'occhio a terra ripetendo fra sè e sè: «Non vi ha rimedio.»

—Quando è così, la lasci dire a me che ve n'ha uno.

—Quale?

—Il più semplice; pagare le cinquemila lire quando sia il momento, senza dir nulla al babbo, lavorar poi assiduamente e riguadagnare il denaro perduto… è dell'altro insieme.

—E il denaro?