Ah! ecco finalmente un'idea!

«Pagherò io, dice Donato levandosi di botto ed accostandosi al banco.

—Oibò, ribatte l'altro, è già pagato, e chiama a sè col gesto un cameriere.

Ma il giovine non gli bada e tira dritto, piglia l'altro cameriere in disparte e gli dice sommessamente mettendogli in mano cinque lire: «Un biglietto secondi posti per Seregno; spicciati, il resto è per te.»

Cinque minuti dopo la voce stentorea ripete: «Chi parte per Sesto,
Monza, Seregno, Camerlata?»

E la campana annunzia la partenza.

Donato guarda attorno ansiosamente, non badando al signor Asdrubale, il quale per la ventesima volta ripete: «Ah! triste cosa il giuoco, non è contento chi perde, e non è nemmeno contento chi vince… Creda…

Il cameriere arriva, Donato scatta in piedi senza dir parola, afferra il biglietto ed infila l'uscio che gli sta in faccia.

Due minuti dopo il convoglio si muove, parte… lo studente di matematica respira.

X.