— Camilla! Camilla!

— Riccardo! —

Salgono le scale avviticchiati come due giovani piante cresciute sulla stessa zolla, entrambi muti per la commozione, entrambi smarriti e tremanti.

Riccardo è fuor di sè: la febbre della felicità fa battere i suoi polsi, il desiderio fa fremere le sue fibre. Vorrebbe parlare, ma le parole gli muoiono sulle labbra.

La bella donna tace anch'essa, il suo corpo pesa con abbandono sulle braccia di Riccardo; il suo seno si alza e si abbassa come una nave portata da flutti tempestosi...

Correte istanti felici dell'amore!

Attraversano alcune stanze, rasentano un uscio semichiuso da cui esce la respirazione tranquilla e regolare della zia Angelica. Essa dorme; tutte in quell'ora solenne dormono le creature della terra!

Dormite, dormite... Più seducente dei fantasmi del vostro capezzale, più lusinghiera e più dolce dei vostri sogni è la felicità che attende gl'innamorati.

Proseguono silenziosi, eccoli in una camera appartata; qui sono soli, nessuno li guarda; la oscurità della notte gli avvolge, li circonda, li difende; si amano e possono amarsi; il mondo è lontano, il cielo è in essi, nel loro petto ansante, nelle loro braccia che si stringono, nell'alito che esce dalle loro bocche e si confonde, negli sguardi che si ricercano e s'incontrano attraverso l'oscurità.

Correte istanti felici dell'amore!...