Una pioggia impetuosa sì rovescia ad un tratto e la finestra ne è investita; Riccardo fa scudo colle mani alla testa di Camilla e riceve sul volto con avidità gli spruzzi della pioggia.
— Le senti, egli dice, le senti le parole della natura?.. Camilla mia! questa è l'ora dell'amore! —
La pioggia continua ad imperversare, e tutte le forze degli elementi si scatenano... Ai palpiti della terra rispondono i palpiti dei due cuori innamorati.
— Tremi... hai freddo? — domanda Riccardo cercando la pupilla innamorata.
— Ho paura..
— Di che temi?
— Della natura, di te.. di me medesima!
— Di te! di te! Tu pure dunque, tu pure! —
Cogli occhi sfavillanti per voluttà, colla respirazione affannosa, cinge d'un braccio il corpo di Camilla e lo attira a sè; da quell'inno sfrenato di due cuori burrascosi escono queste parole:
— Io soffro, Camilla! —