«Se sapessi quali sogni spaventosi scendono alla notte sul mio guanciale, se ti potessi dire quante paure mi assalgono, quanti affannosi presentimenti mi conturbano! Io sono debole, io sono meschina; le tenebre pesano sul mio spirito, e il rimorso pesa sull'anima mia.
«Che mi rimane ora? Se il tuo amore mi venisse a mancare, sarebbe spenta la sola luce che brilli ancora nell'universo per me.
«Pietà, Riccardo, pietà d'una sciagurata che t'ama, che non sa, nè può vivere senza di te.»
LXXIII. Miserie del cuore.
Riccardo sentì un istante riardere l'entusiasmo dei giorni passati; dimenticò le smanie che lo travagliavano, e ridivenne il caldo e passionato amatore d'una volta.
Col cuore trepidante, come se si recasse ad un primo ritrovo, egli mosse alla volta di Laveno.
Camilla lo attendeva ansiosa; la poveretta sperava dimenticarsi, fuggire al pensiero, alle paure segrete del cuore, riparare come in porto sicuro nelle braccia del suo diletto, domandare all'amore quell'ebbrezza che sola poteva compensarla della pace perduta. La morte dell'uomo di cui aveva diviso la vita aggiungeva una voce lugubre alle cento voci che gridavano nella sua coscienza. L'amore, che ella portava a suo marito, le appariva traverso i vaneggiamenti di un altro amore, ingrandito da un impeto di pietà. Dal mondo dell'ignoto in cui viveva, fratel Biagio pareva avvolgere Camilla con un fascino soprannaturale.
Un solo pensiero la rinfrancava: «non sarebbe stata sola, avrebbe avuto un compagno in quella notte orrenda; Riccardo era lì per sorreggerla, per confortare il suo povero cuore; uniti nell'espiazione e nel pentimento come erano stati nella colpa, essi dovevano dare l'uno all'altro la forza necessaria a resistere; consacrando alla memoria di colui che avevano tradito, un culto di ricordi e di pentimenti, presto sarebbe cancellata la macchia che deturpava il loro amore.»
Camilla attendeva Riccardo per dirgli: «noi fummo colpevoli, noi saremo penitenti; parleremo insieme di lui; pregheremo per lui, gli ridoneremo ciò che gli abbiamo tolto, la fede; riconquisteremo ciò che abbiamo perduto, la pace.»
Ma Riccardo pensava: