«La rivedrò, chiederò al suo seno una scintilla che mi riscaldi; mi getterò nelle sue braccia come in un mare tempestoso; m'inebbrierò in un'orgia d'amore, dimenticherò d'avere una volontà e una coscienza, e sarà di me, sarà di noi, ciò che la sorte ha decretato.»

Trasognata, ebbra d'amore e di dolore, Camilla si gettò nelle braccia di Riccardo. Quel primo impeto della passione fu muto; Riccardo esaminava con puerile ammirazione il meraviglioso contrasto della veste nera di Camilla e della candidezza del suo volto; Camilla interrogava con occhi pieni di lagrime.... Il cuore d'entrambi batteva celere, le loro mani si stringevano e tremavano.

Tacquero per gran tempo; poi confusero in un altro amplesso il rotto linguaggio dell'affanno e della passione.

Riccardo s'era fatto silenzioso; la parola ardente di Camilla gli era discesa nel cuore a ridestarvi le prime torture. Un convincimento, che altre volte l'avrebbe reso felice, pesava sul suo spirito smarrito — «egli era amato, potentemente, pazzamente amato.»

L'idea dì quest'amore, che irrompeva ora più impetuoso dal petto della sciagurata donna, di quest'amore fatto cieco dal rimorso, di quest'amore lagrimoso e circondato da misteriose paure, gli balenava ora alla mente come una minaccia.

Essa gli aveva detto: «Tu sarai mio, eternamente mio!»

Come trovar la forza di opporsi? avrebbe egli potuto sciogliere il nodo fatale di due cuori, senza spezzare un cuore? uccidere l'amore senza ferire a morte il seno che lo nutriva? E doveva aggiungere un altro rimorso a flagellare la propria esistenza desolata?

Pure non poteva illudersi; ciò che provava per Camilla non era l'amore d'una volta; era un sentimento misto di pietà e di desiderio, un affetto tiepido, che mentre avrebbe saputo resistere al tempo, doveva venir meno all'idea d'un sagrifizio.

Camilla anch'essa taceva; ignara di ciò che passava nella mente di lui, ritornava alle meste fantasie, ai rimorsi, alle paure; guardando Riccardo, rivedeva le immagini temute della colpa.... Un impeto di dolore strappò al suo petto improvvisi singhiozzi, e un'onda di lagrime le oscurò la vista.

A Riccardo parve che ella gli leggesse nel pensiero; arrossì, e la prese per mano. I suoi modi avevano l'apparenza della pietà e dell'affetto, ma erano freddi. Quelle lagrime erano nuovo veleno versato nelle sue piaghe.