E perchè mai egli si sentiva stringere il cuore alla presenza di quella buona creatura? E perchè il linguaggio della coscienza è così tardo e tanto inesorabile?

Un'onda di pensieri tenebrosi invase la mente di Riccardo; rivide egli il suo passato, rifece colla grave croce delle memorie il cammino percorso; ahi! quanto dissimile l'oggi da quel tempo di lusinghe e di sogni!

Tutte le forze dell'animo tumultuavano irose. Pensò a Camilla, ai giuramenti infranti e deposti ai suoi piedi, alle promesse nuove, alle stolte speranze, alla colpa meditata e preparata, al tradimento... Orribile schiera di fantasmi!... Ed ora?..

Bice era lì, dinanzi a lui, mesta, pallida, sofferente.

Tutte le forze lo abbandonarono ad un tratto; balzò in piedi, salutò le due donne, si sottrasse con un pretesto all'insistenza cortese della zia Angelica, ed uscì.

Cento nuovi propositi e pentimenti nuovi ondeggiavano nel suo cuore.

All'improvviso una donna si arrestò innanzi a lui — Camilla. —

Egli la vide, impallidì, rammentando lo scopo della sua venuta, e chinò gli occhi al suolo.

Quel colloquio fu freddo.

Quando si separarono, Riccardo corse pazzamente per la campagna. La disperazione lo seguiva alle spalle.