L'Olanda! Questa parola gli dice tutto... Egli non si arresterà un istante... correrà in Olanda a raggiungere la sua donna, a cementare il suo nido rovinato! Così egli deve rispondere alla voce beffarda che gli ripete le parole della sua lettera: «seguirò i vostri passi come un demente, sempre e da per tutto.»...

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Lo sappiano i lettori meno avveduti: Riccardo non è andato in Olanda...

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Un lungo viaggio. Ma chi non vorrà seguirci fino ad Amsterdam, per rivedere Bice, Emanuele Pool e il piccolo Biagio che ha imparato a sorridere?

Noi non ci ritrarremo innanzi al limitare della casa tranquilla del negoziante, che ha trattato la felicità come una derrata, perchè nelle pareti che chiudono quella derrata vi è pure uno scrigno di cui nessuno potè mai numerare i tesori fino a oggi. Quello è uno scrigno che si nasconde, quella è una felicità che si nasconde — è il loro segreto.

Andiamo innanzi; lasciamo i terrori alle anime fatte vuote per aver prodigato affetti alle aure e alle stelle, lasciamoli agli sciagurati che non comprendono la casta avarizia del cuore e solo ne conoscono il lusso e la miseria.

L'uomo imbronciato, lo spauracchio del sentimentalismo è nel suo nido; si crede al sicuro da ogni sguardo indiscreto, e sorride, ed ama, e si abbandona pazzamente alla gioia.

Anch'egli sa essere felice!

E sa rendere felici!... Domandatelo alla madre di suo figlio s'egli sa rendere felici!