— Camilla! —

La cognatina non fe' motto.

— Camilla! — ripetè Riccardo, e si lasciò cadere sulla seggiola.

Uno scoppio di risa balzò dalle labbra coralline della bella donna — uno scoppio di risa schietto e argentino, che ricercò sotto l'epidermide tutti i nervi e tutte le fibre commosse di Riccardo.

Bice e fratel Biagio entrarono nella sala.

XIII. Bice a Riccardo.

«Sono sei giorni che non ti si vede. Sei giorni! Le pare, signorino, che le convenienze mettano un intervallo di sei giorni fra una visita e l'altra? proprio sei giorni? Non uno di meno? Che dico? So io quanto avresti aspettato ancora a venire, so io quanto aspetterai non ostante i miei rimbrotti?

«Sono in collera teco; ti costerà fatica rabbonirmi.

«Intanto seppi che doman l'altro andremo tutti a Laveno, sul Lago Maggiore; vi passeremo due giorni. Ti s'inviterà; sarai tu pure della comitiva... se vorrai essere.»

XIV. Riccardo a Bice.