Intanto la zia Angelica russava, i due soci si affannavano a raccogliere le fila del loro garbuglio, e Camilla agitava il ventaglio.
— Fa caldo, — disse Bice.
— Estremamente, — rispose Riccardo.
Camilla chiuse il ventaglio e l'appoggiò sulle labbra.
Nè qui era tutto; ciò che più d'ogni altro pensiero, torturava in quel punto, l'anima del povero Riccardo era una vergogna invincibile, che lo rimpiccioliva dinanzi a Camilla. Infatti per un innamorato, il quale si trovi per la prima volta al fianco della propria innamorata non so se vi possa essere cosa più imbarazzante che aver di rimpetto una donna dalla quale altra volta egli abbia tentato con fortuna la via del cuore. Questo io dico, e i lettori avveduti me lo crederanno, che il sorriso di Camilla pesava come un incubo sullo spirito smarrito del nostro eroe.
Si aggiunga che il signor Pool aveva il mal vezzo di piantare ogni tanto gli occhi sulle persone che gli stavano in faccia — due occhi da padre da commedia, niente affatto beffardi, ma paternamente dolci quando guardavano Bice, e paternamente severi se fissavano Riccardo.
L'effetto di tutto ciò sull'infelice innamorato era, che mentre egli sentiva contro il fianco il lieve contatto delle forme divine della fanciulla amata, mentre il suo piede, errando inconsciamente sotto il mistero delle vesti ondeggianti, s'incontrava con un altro piede, nondimeno (ecco la tortura) non osava volgersi e ricercare con lo sguardo uno sguardo. Colei.... quella donna indifferente, insensibile, col dileggio dipinto sulle labbra, e colui, quel padre nobile di trent'anni, frenavano gli slanci impetuosi di due anime che si volavano incontro interrogando l'amore.
Bice tentava a volte, con certa astuzia che anche le più ingenue apprendono sempre dal cuore, d'incontrare lo sguardo di Riccardo, ma lo sciagurato se ne avvedeva, lottava un istante dentro di sè, guardava Camilla alla sfuggita, e sprofondava gli occhi negli inesplorabili abissi della sua stupida vergogna.
Questa indeterminazione durò qualche tempo. Riccardo almanaccava da solo a solo con la coscienza il miglior modo di vincere il fascino, quando all'improvviso sentì una mano urtare contro la sua, la mano di Bice. Si scosse con un brivido di piacere.... l'armeggio della fanciulla era stato fortunato, nissuno se n'era avveduto. Ed avrebbe egli risposto coll'indifferenza a quel favore insperato? Un istante d'indugio poteva mettere in fuga la mano adorabile; non indugiò egli, e la prese.
In quel punto, non so se per caso o per disegno, ma certo a grande sciagura degli innamorati, il ventaglio di Camilla cadde a terra; toccava a Riccardo sollevarlo.... Vi fu un po' di scompiglio per districare la stretta delle due mani innamorate; nondimeno Riccardo arrivò a prevenire la bella Camilla.