«Ora che vi ho detto la ragione per cui vi scrivo, non ho più nulla da dire. M'inganno. Sappiate adunque che Bice non pensa che a voi, e ha fatto una grande scoperta... Indovinate?... vi ama più di prima!
«Un'altra cosa ancora; la malattia l'ha fatta più pallida; essa vorrebbe che dicessi «più brutta,» ma non è vero niente.
«Un'altra. Il suo canarino è ammalato, sta tutto il giorno in un cantuccio della gabbia, rifiuta il cibo, perde le piume.
«Ho finito.
«Ah! mi dimenticavo di dirvi che dovete rispondere subito subito, inviando la lettera al mio ricapito e ferma in posta, perchè non vada in mano di mio marito. Fratel Biagio ha i suoi principî, e non crede ben fatto che una ragazza scriva e riceva delle lettere. Ha cento ragioni, ma bisogna pur perdonare qualche cosa all'amore.
«S'intende, senza che ve lo dica, che Bice è smaniosa di vedervi, e che dovete affrettare di togliervi alle vostre brighe curiali per ritornarle vicino.
«Se può avere qualche efficacia sulle vostre determinazioni, sappiate che mio marito e la zia Angelica e io lamentiamo ogni giorno la vostra assenza.»
XX. Riccardo a Camilla.
«La notizia che mi avete dato mi ha afflitto; se le mie faccende non me lo impedissero, lascerei subito questo dannato paese.
«Vorrei ringraziarvi del carico che avete assunto, ma una strana riluttanza me ne trattiene — quello stesso sentimento di carità che non ha trovato la strada del vostro cuore. Forse io m'inganno. Voglio però essere franco con voi e non vi nascondo che la vostra lettera mi ha fatto male.