— Angiola.
— La chiamerete sempre Angiola?
— Sempre.
— Quand'è così chiamatemi sempre lo zio Emanuele. —
La conclusione, contro quel che dovrebbe sembrare, fu che Bice non si lasciò sfuggire di bocca nessun'altro zio Emanuele.
Durante la sua malattia l'antico parentado era tornato in onore ed aveva fatto le spese dell'ilarità delle due cognate: in una delle ultime visite inevitabili del signor Pool, Bice, oramai disposta ad entrare in convalescenza, gli disse scherzando alla presenza di Camilla:
— Ho sognato che io era ancora bambina e che vi chiamavo zio Emanuele. Ora non ho più la bambola e non oserei farlo.
— Perchè?
— Temerei di offendervi.
— E perchè dovrei offendermi?