All'improvviso una porta si aprì, una donna comparve sulla soglia.

Il fruscìo della veste, l'effluvio della persona, e il cuore, soprattutto il cuore, martellando a festa, avevano detto a Riccardo che quella donna era Camilla. Si rizzò egli di botto e fece un passo innanzi.. ma si trattenne turbato e girò l'occhio intorno cercando uno scampo. Il fruscìo della veste, l'effluvio della persona, e soprattutto quell'instancabile martellatore che era il cuore di Riccardo, gli avevano detto una bugia, quella donna non era Camilla, — era Bice.

La vaga fanciulla vestiva di bianco; i capelli scomposti le sfuggivano dalla reticella cadendole in ciocche giù per le spalle. Il suo abbigliamento negletto lasciava vedere il collo ignudo e il principio del seno; l'estrema candidezza del volto, la dolce serenità dei grand'occhi le davano aspetto d'una visione di sogno.

Vide ella Riccardo e portò istintivamente le mani al petto per coprirsi, e le si tinse il volto di vergogna; ma un altro sentimento più forte si fe' strada nel suo cuore, e vi gettò il turbamento e l'affanno. S'arrestò anch'essa sulla soglia, e fece atto di volgersi per rientrare, ma si pentì, rimase, chinò gli occhi al suolo.

L'altro mosse due volte le labbra per dire «buon giorno,» e non lo disse: alla terza volta lo disse.

— Buon giorno, — rispose Bice con un filo di voce.

Il massimo sproposito di Riccardo sarebbe stato di mostrarsi debole dinanzi a Bice; bisognava protendere lievemente il corpo ad un inchino, poi rizzarsi di botto e piantarsi lì, a capo alto, come un punto d'ammirazione; tutto questo bisognava fare per darsi aria disinvolta. Rincorato dal turbamento della fanciulla, fece anche di più, le si appressò e le chiese se avesse dormito bene.

Bice non rispose. Ed ecco l'infedele, che non aveva preveduto il silenzio, un'altra volta mutolo, immobile, in contemplazione dinanzi alla fanciulla, a cui non osava più rivolgere la parola.

La giovinetta era pur bella! assolutamente bella!... ma poteva l'amore inesperto e puerile di quella creatura ingenua pagare l'immenso fascino che spirava dallo sguardo di Camilla? Ah! Camilla! con le sue forme rigogliose, col suo seno palpitante, con la sua bocca fremente, coi mille incanti della voluttà!... Era ben altro Camilla! ben altre erano le lusinghe, le tempestose lusinghe di quell'amore!

Riccardo continuava a tacere; Bice pure. Una gran lotta si combatteva nel petto di entrambi: l'esito non poteva essere dubbio; egli trionfò, ella soggiacque, e si coprì il volto colle mani per soffocare un singhiozzo.