L'usignuolo canta a pochi passi, la gazza fa udire la sua nota rauca, mentre fende l'aria inseguita dalla compagna, il picchio s'appende ai nodi delle piante secolari, le prime rondini volteggiano a piccoli drappelli sul loro capo; e più su, dove l'occhio giunge appena, l'allodola si libra come un punto immobile nel cielo...

Correte istanti felici dell'amore!...

È una gara lunga di promesse, di giuramenti, di propositi; e una più lunga schiera di memorie evocate a una a una, e poi un improvviso ritorno al presente, e nuove promesse...

All'improvviso i tocchi della campana di Laveno annunziano il mezzogiorno.

— Di già! dice Riccardo.

— Di già! — ripete Camilla. — Lo credereste? — aggiunge dopo breve silenzio con un sorriso pieno di grazia, — lo credereste? E accostando la bocca all'orecchio del suo innamorato, mormorò con un filo di voce: — ho fame!

— Ho fame! — ripete l'innamorato come una eco. —

Ridono.

— Avremo un desinare meschino, — dice Camilla; — ora che vi penso la mia piccola cuoca non era prevenuta del vostro arrivo. Ma mi ci metterò io...

— Faremo noi.. anzi bisognerebbe allontanare quella villanella... Se mi vedesse!