— Perdoni, vorrei che mi dicesse candidamente le ragioni che l'hanno indotta a darmi il suo consenso. Le pare che io sia troppo indiscreto? —

La fanciulla non rispose a parole, ma il suo silenzio e il rossore che le accese il volto dissero chiaro che il suo fidanzato le sembrava molto stravagante e un poco impertinente.

— Le assicuro — proseguì il signor Pool con dolcezza, — che la mia audacia non è senza ragione.

— Ma io...

— Comprendo. Si rassicuri, non voglio già che mi dica d'amarmi; non voglio questo, perchè prima di tutto voglio la schiettezza. Spero che mi amerà un giorno, e allora avrà tempo a dirmelo; intanto per acconsentire a sposarmi, avrà un motivo, almeno uno. Sia sincera; me lo dica. —

Se l'eroismo non esistesse sulla terra, bisognerebbe dare questo nome allo sforzo che fece Bice per rispondere.

— Prima di tutto io la sposo perchè... ha detto che questo le fa piacere... —

Il signor Pool aggiunse alla propria faccia serena un sorriso dolce e incoraggiante.

— E poi perchè ciò fa piacere a fratel Biagio... e perchè lei è un... giovine (avrebbe voluto dire un uomo) di cuore... e perchè è sempre stato buono per me, e perchè volendomi bene, come dice, mi farà felice...

— È ciò che io voleva da lei, signorina; or bene, se crede che tutto ciò basti a fare la felicità, le prometto che sarò sempre lo stesso, per farla felice e per farle dimenticare il dolore. —