Egli si era lasciato cadere di bocca queste ultime parole con studiata indifferenza. Ma Bice ne colse alla prima il significato e sentì qualche cosa che stava tra la vergogna e il dispetto. Il suo innamorato si affrettò a soggiungere:
— Sono schietto con lei fino alla ruvidezza, perchè possa imparare presto a conoscermi come la conosco. —
Bice si sentì indovinata fin nei moti più segreti del cuore, e levò gli occhi sbigottiti a guardare in faccia ai signor Pool.
— Le ricordo il passato, — proseguì egli, — perchè se non ne parlassi, avrebbe ragione di domandarsi conto segretamente del mio silenzio. Non posso ignorare io solo quanto è noto a tutti, e lei sa che se osai sognare la felicità di farla mia, non obbedii a un sentimento improvviso o ingannevole. Le rimane a sapere come io non abbia già ceduto all'egoismo del mio affetto, ma mi lusinghi di ridonarle tutto ciò che occupava un posto nel suo cuore. È la mia ambizione; l'ambizione d'un uomo che l'ama alla buona. Non mi faccia una colpa di questo linguaggio. Invece di dirle che io sarei morto d'amore per lei, mi lasci dire che avrei avuto la forza di vederla felice e di benedire la sua felicità nelle braccia d'un altro. Ciò è forse meno bello, ma è vero. —
E siccome Bice era passata dal rossore alla commozione e non trovava la forza di rispondere, il signor Pool, con una galanteria cavalleresca che anche gli innamorati non sentimentali ritrovano qualche volta nelle grandi occasioni, prese la mano della vaga fanciulla e la appressò alle labbra, poi fece atto di allontanarsi.
— Signor Emanuele, — disse Bice, e uscendo improvvisamente dalla inerzia, mosse un passo verso il suo fidanzato, il quale si arrestò, e si volse con un lampo di felicità nello sguardo. Ma l'eloquenza della fanciulla veniva dal cuore e non trovò parole o ne trovò troppe in una volta; invece di parlare, essa offri ancora la mano al signor Pool, che la strinse con melanconico entusiasmo.
— Credo che l'amerò, — disse finalmente Bice, — perchè mi sento orgogliosa d'essere amata da lei.
LI. Camilla a Riccardo.
«La cerimonia si è compiuta ieri mattina all'alba; Bice è diventata la signora Pool.
«La signora Pool! non vi pare che suoni male questo nome? Io credo che non saprei darmi pace se mi chiamassero la signora Pool.