«Per altro Bice era allegra, e sono sicura che sarà felice. Suo marito è un bell'uomo; molto serio, troppo serio, ma pieno di cuore, e le vuole assai bene. Biagio dice che ne è pazzamente innamorato, ma io stento a crederlo. L'idea del signor Emanuele Pool innamorato non mi vuol entrare.

«Gran giornata quella d'oggi! Non si è fatto molto chiasso, ma si è stati allegri; hanno voluto una festicciola di famiglia, senza pompe e senza sussiego.

«Io avrei preferito che si fosse fatta nella nostra casa di Milano, ma Biagio si è ostinato a far intervenire la campagna nella cerimonia di nozze, dicendo che è cosa di buon augurio.

«Perchè non siete venuto? Ieri non vi aspettavamo, ma oggi sì. Io per esempio ero certa che non avreste temuto di trovarvi dinanzi a Bice in questa giornata. Non siete venuto e non ve ne faccio una colpa; non vi sembra però che l'indifferenza si sarebbe comportata altrimenti? Fatemi il piacere di dirmi di no................

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LII. Riccardo a Camilla.

«Non vi dico nè sì, nè no. Mi fate un'accusa da cui non voglio scolparmi; il sentimento che mi ha consigliato la mia condotta mi consiglia pure questo silenzio. Mi è doloroso avvedermi che non abbiate ancora imparato a conoscermi.»

LIII. Buon viaggio!

Il signore e la signora Pool, Camilla, fratel Biagio e Riccardo sono riuniti nell'atrio della stazione ferroviaria.

Camilla e Riccardo hanno aspetto stravolto, Bice è mesta, Emanuele Pool imperturbabilmente taciturno.