La ragazza non rispose subito; prima pianse, poi si asciugò gli occhi.

— Non credo che gli volessi bene; se non veniva, io non piangeva; e ora piango, non so nemmeno io perchè, e mi pare che gli vorrei dare tutto il mio amore per consolarlo.

Desiderio raccolse nella pezzuola le ultime lagrime di Bambina e la baciò in fronte.

— Tu hai una bell’anima! E che cosa vuoi fare?

— Lasciarlo andar via così, come un cane, perchè è diventato brutto, non è vero che sarebbe una cosa crudele? Che colpa ne ha lui se il vaiuolo gli ha guastato la faccia? Domani non potrebbe guastare la mia?

No; questo poi no: il vaiuolo non può nulla per sè stesso, il cielo soltanto lo manda a guastare certe faccie così così per far dire che prima erano bellissime; ma una faccetta così tonda, così bianca, così ridente, come quella di Bambina...

La dimostrazione che Desiderio voleva fare fu interrotta da poche parole:

— Senti, se io gli scrivessi?

Sì; se Bambina scrivesse a quel disgraziato, che male vi sarebbe?

— Egli sicuramente aspetta una parola buona...