Quando questa letterina passò sotto gli occhi del Coppa, egli ebbe un sospetto pauroso, che tutte le arti del pettine e del rasoio non potessero salvare la sua vecchiaia da una nuova disillusione.
Guardando Bambina nascostamente, egli indovinò subito sulla faccetta buona un amore fatto di pietà; espresse la propria scoperta a Desiderio e si sentì rispondere che certamente era così.
— Come lo sai?
— Essa non canta più, e ride solo quando uno di noi la guarda; pensa a lui... pensa a te.
— A me?
— Sì, anche a te: la stessa pietà che la spinge verso l’infelicità di Piero, l’accosta pure.... verso la tua... perchè quella ragazza è proprio buona.
Essere amato e sposato per misericordia! Era una cosa possibile, e Piero se ne sarebbe contentato, ma il Coppa, no.
Quando fu proprio sicuro che Bambina era tormentata dai due amori infelici, volle essere forte e generoso.
— Vado a prendere il signor Piero e lo conduco qua, annunziò a Desiderio una mattina; fasciato o no, ha da combattere se vuol vincere.
— E tu?