Desiderio non era preparato a rispondere a questo argomento, e si accontentò di ripetere che per ora non desiderava altro.

— Per ora; insistè il Coppa; ma per dopo?

— Per dopo, non so, disse Desiderio.

Era sincero nella propria ignoranza come il Matto nel suo stupore.

— Io invece, annunziò solennemente quest’ultimo, penso sempre al dopo; io desidero, lo vuoi sapere che cosa desidero?

— Sì, dillo.

— Desidero di diventar ricco, ricco, ricco, di poter sempre avere le tasche piene di monete d’oro e d’argento, e spenderle senza contare, e regalarne agli amici, ma averne poi sempre delle altre.

— Ma tu desideri l’impossibile....

— Chi ti dice che sia impossibile?...

— Ma.... mi pare. Che speranza hai di diventar tanto ricco?