— Guarda, disse a Desiderio, guarda in quella carrozza.... guarda.... ah! non sei più in tempo, è passata.

— Chi?

— La mia Speranza.

Allora Desiderio lo guardò in faccia, perchè non capiva, il Coppa si credette scoperto e si fece rosso.

— È passata, disse celiando a stento, ma la raggiungerò; i suoi cavalli bianchi corrono molto, ma anche i miei correranno molto.

— Non ti capisco, confessò l’amico umilmente.

— Eppure non è difficile, disse il Coppa con calma, volevo anch’io un’innamorata, ed ora ce l’ho; è passata in questo momento; era bella, era bionda; la chiamerò Speranza, come la tua.

— Matto! disse Desiderio.

— Sì, matto, disse il Coppa.

Tacque; ma dopo un centinaio di passi, impacciato dal proprio silenzio, tanto per dire qualche cosa, fece una strana proposta all’amico: