— La morte di tua zia ti lascia solo nel mondo; ma questa gran famiglia d’orfani è la tua; molti dei tuoi fratelli, uscendo di qui, si sono fatti un gran nome nel mondo; imita il loro esempio, studia.... eccetera.

Il Coppa crollò il testone rosso in una certa maniera, che non diceva nè sì, nè no, e uscì dallo stanzino del rettore per andare al cospetto del direttore spirituale.

Il buon prete cominciò con le stesse parole del rettore, ma proseguì dicendo che sotto l’occhio di Dio nessuno è solo, e che coll’aiuto del cielo, il coraggio e il lavoro tolgono l’uomo da ogni impiccio.

E questa volta il testone del Coppa disse propriamente di sì.

Poi il fanciullo andò risolutamente incontro a Desiderio, e gli disse:

— Desiderio mio, perdonami.

— Che cosa?

Il fanciullo fu lì lì per confessare che aveva detto a Speranza: tu sei tanto bella! ma non ne ebbe cuore.

— Io ti lascio, io me ne vado.

— Perchè?