— Perchè sono solo nel mondo, e non ti posso essere utile.... ora che mia zia è morta, non andrò più in parlatorio nemmen io....

Desiderio si provò inutilmente a dimostrargli la stranezza del suo disegno; appunto perchè la zia era morta, bisognava rimanere....

— Me l’ha detto anche il signor rettore; ma io non la penso così; stavo qui per non dare dispiacere alla zia, e ci sarei rimasto volontieri per te.... ma ora....

— Ma ora?

— Ora non posso: giurami, proseguì affrettandosi a colmare l’involontaria reticenza; giurami che anche lontani, noi saremo sempre amici, e ci ritroveremo un giorno.

Parlava con tanta enfasi, che Desiderio volle secondarlo e giurò.

— Di’ così: per la vita e per la morte.

— Per la vita e per la morte.

— Me ne andrò domani, disse il Coppa con pacatezza.

— E dove andrai? chiese Desiderio con voce soffocata.