Ma era anche verissimo che Peppino aveva il verso buono e che chi lo sapeva prendere per quello con la debita prudenza, poteva maneggiarlo senza pericolo.
Con i “coniugi dell’organo,„ che così venivano chiamati Desiderio e la sua compagna, Peppino si era oramai quasi mansuefatto, al punto che da quando la vecchia aveva lasciato il quartierino al quarto piano per andare “più basso che a terreno„, secondo la sua espressione pittoresca, egli si era offerto subito di salire due volte il giorno i novantasei gradini per fare i piccoli servigi di casa al vedovo sconsolato, per pochissimo salario. Non ci guadagnava nemmeno le suole delle scarpe, ma al mondo ci si è per qualche cosa, anche per far un po’ di bene al prossimo; che se Peppino per andare su e giù tutto quanto il giorno, adoperava solo le scarpe acciabattate dei vari inquilini, in un paio solo di quante gli eran state regalate non gli era riuscito d’infilare il piede, ed era appunto in quelle di Desiderio.
— Che sorta di piede ha lei? gli aveva detto riportandole al donatore per confonderlo; lei ha dei fusi invece di piedi. Le sue scarpe non mi vanno, grazie tante.
Ma Peppino fu giusto; riconobbe prontamente che il vecchio Desiderio non aveva se non i piedi che il Signore gli aveva attaccato alle gambe, tenne a buon conto le scarpe per farne un’elemosina, e continuò inalterabile a fare i novantasei gradini due volte il giorno.... per tre lire di salario.
— Il latte è fresco; la pagnotta è calda calda; se la mangi subito — ordinò Peppino.
Nel cervello di Desiderio si era affacciata un’idea, e pregò Peppino di fargli vedere ancora la busta della lettera di Buenos Ayres.
— È in ritardo, disse dopo aver esaminato lungamente e fatto il suo conto; ha impiegato più di 50 giorni; il mare sarà stato burrascoso.
Restituì la busta al portinaio e cominciò ad immollare la pagnotta nel latte riducendola in bocconcini; pensava ancora, e nel punto di sorbire la prima cucchiaiata, fece stupire l’attonito Peppino, dicendo bruscamente:
— Ma se il Sud America ha fatto meglio la traversata, essi dovrebbero essere arrivati; forse a quest’ora sono qui.
Il portinaio si voltò istintivamente verso l’uscio, poi insistè con la solita indulgenza: