— Altro! disse Desiderio abbassando troppo la voce, perchè il matto l’alzava troppo.
— Come lo dici!
— Perchè non si svegli il sorvegliante; altrimenti ci fa star zitti; sono appena le cinque...
— Aspetta, disse il nuovo venuto, bisogna giurarlo....
E uscendo quasi dal letto e allungando le braccia presentò al piccolo amico i due indici messi in croce....
— Che cosa devo fare?
— Mettici la mano sopra e giura che saremo amici, per la vita e per la morte.
Desiderio non capiva bene come ci entrasse la morte, ma quel giuramento solenne fatto a quel modo misterioso, durante il sonno di tutta la camerata, lo lusingava, e giurò, per la vita e per la morte, non senza ammirarsi un tantino. Il Matto fece subito altrettanto, poi disse: “Più tardi ti darò da bere il mio sangue, ed io berrò il tuo.„
Oh! Come? In un modo semplicissimo; intanto Desiderio non doveva chiedere altro.
— Ora che siamo amici, ripigliò il Coppa, ci dobbiamo proporre di andare poi insieme a visitare quel magnifico palazzo....