— Non hai nulla di consolante, scattò a dire; ti si legge in viso la mia sconfitta — negalo se puoi; ma non potendo consolarmi tu, mi consola la mia filosofia. Ce ne ho anch’io una! non mi serve molto a ragionare prima di commettere le corbellerie, ma mi calza come un guanto quando la corbelleria l’ho commessa. Dimmi un poco: se non fosse di questa filosofia, ti pare che avrei potuto campare settant’anni, ammucchiando spropositi senza mai imbroccarne uno che mi desse la felicità per isbaglio?
Desiderio lo guardava con faccia pietosa; avendo preparato la frase con cui doveva incominciare, aspettava che il Coppa gli porgesse occasione di dirla. Aveva congiunto le mani per aver più forza.
— Bambina ti vuol tanto bene, dice che se...
— Dice che se voglio proprio sposarla, si lascia sposare, ma che in questo caso devo parlare io stesso al signor Piero per fargli intendere che la sua innamorata ha trovato di meglio... Ero in cucina; ho inteso tutto.
Desiderio sciolse le mani una dall’altra, e le lasciò penzolare lungo i fianchi. Il gesto significava: tanto meglio.
— Il signor Piero verrà domani o doman l’altro; ma stasera io parto. Che ci vuoi fare? la mia filosofia non va fino a preparare le nozze del mio rivale. È già bello avere un rivale alla nostra età — perchè tu l’hai sentito “se io voglio proprio, mi sposa„ ma io non voglio proprio, povera Bambina! Tu accoglierai bene il signor Piero, ti informerai quale stato può offrire alla nostra ragazza, e gli dirai che Bambina ha cinquantamila franchi di dote.... a patto che lo sposo permetta al babbo di finire i propri giorni in casa di sua figlia... E il babbo, resta inteso, sei tu; t’informi da un notaio come va fatta questa cosa, e adotti Bambina. Va bene così?
No, non andava bene; si leggeva nel viso di Desiderio, che la cosa, combinata con tanta filosofia, non andava bene. Era troppo bella; bella troppo singolarmente per uno dei due Desiderii. Ma l’altro?
Il Coppa intese quasi tutto il significato del silenzi del vecchio amico.
— Vi è una cosa che non va bene, non è vero? Dimmela, e vedremo se la possiamo accomodare.
Desiderio pensò un poco prima di rispondere, e rispose con una domanda: