— Un capogiro, disse, passerà... è passato.
Era essa soggetta ai capogiri?
Sì, un poco, cioè, no, mai.
— Si metta alla finestra e respiri forte, consigliò il babbo, rimasto sempre un po’ medico da quando studiò il primo anno di medicina, trentadue anni sono, poi l’accompagneremo a casa... noi andremo a far visita al cavaliere... Che ha? il male la riprende?
Non aveva nulla: proprio nulla, sorrideva, ma era tanto pallida!
IV.
Quella sera, prima d’entrare in letto mi ricordai che la catenella mia, quella che mi legava al collo il numero 13 proprio mio, aveva un anellino non interamente chiuso, che se si era aperto ancora un poco più, poteva essere stato la causa dello smarrimento. E subito presi in esame le catenelle restituite: tutte e due erano intatte: parevano uscite allora allora dalla bottega.
— Babbo! chiamai dall’uscio.
E il babbo mi rispose dalla vicina camera:
— Sono a letto, entra pure.