— E allora?

— E allora....

— Gli vado a dire che il padrone non è in casa?

— No, aspetta, ti ha detto il nome?

Altro, glielo aveva detto sicuramente, ma Brigida se n’era dimenticata. Ah! sì... no... forse aveva detto... Berruti o Berrettini...

— Berruti o Berrettini?

— Berruti quasi di certo, oppure no... Berrettini.

Non ascoltai altro, mi rassegnai a riceverlo. Con un’occhiata io avevo visto che o si chiamasse Berruti o si chiamasse Berrettini, quell’uomo poteva piacermi; era alto e diritto, non troppo magro; elegante nel vestito e nel modo di presentarsi; faccia pallida con barba nera smozzicata, come usa da poco in qua, terminante in punta; occhi profondi, ma aperti; naso così così e buon sorriso fra i baffi.

— Scusi, la mia fantesca si è sbagliata; il babbo non è in casa..., dissi io, è uscito appena.

Berruti e Berrettini sorrisero nel rispondere umilmente: