Stetti in ascolto un momento.

Brigida parlava in anticamera, e mi venne all’orecchio un’altra voce nota, ma tanto sommessa da non potere intendere chi fosse l’interlocutore. Mi pareva che la fantesca dicesse di Berruti o Berrettini, che era con me in sala da una mezz’ora abbondante, e che l’altro rimanesse in forse se dovesse o no disturbare il nostro colloquio. Finalmente l’altro se ne andò.

— Brigida, chiamai forte.

E Brigida venne a dirmi ch’era venuto il dottore Augusto, ma sapendo che vi era gente in salotto, se n’era andato.

— Gli hai detto che era il signore....

— Sì.

— Come gli hai detto?

Brigida si schermì un poco prima di confessare.

— Gli ho detto che vi era un bel signore giovane...; che il nome mi era scappato dalla mente, ma doveva essere una cosa come Berretto o Berrettino. Così gli ho detto.

— Hai fatto bene.