— Era poi un’ora?
— Sì, un’ora abbondante.
— Allora tu sei stato in sentinella sul portone di casa?
Non disse di no; disse invece:
— Sai tu chi è questo cavalier Codicini?
— Il cavaliere Codicini.
— Non sai che doveva essere lo sposo della signorina Tizia?
Ditelo ancora voi: avevo io il diritto di non mentire?
— Io non so nulla, io.
E mi si affacciarono due strane idee, cioè che mio cugino, essendo segretamente innamorato di Tizia, fiutasse il pericolo; che mio cugino fosse semplicemente innamorato di sua cugina... e fiutasse un altro pericolo. Ma si spieghi in buon ora!