E Tizia entra.

Il suo sorriso mi dice subito: che significa?

E mentre io le bacio le due guance, essa che non ha visto ancora chi mi accompagna, mi domanda:

— Che significa andartene in salotto, senza venirmi a cercare in camera?

Ma la frase rimane tronca, il sorriso si cancella, ha visto il vecchio.

— Ti presento il commendatore Ramelli, dico a Tizia, premendole forte il braccio per darle forza. Egli ha bisogno di parlarti....

Il vecchio s’inchina, senza lasciare la sua positura.

Tizia è molto agitata, sento il suo braccio tremare forte nella mia mano, poi calmarsi a un tratto.

— Lo conosco benissimo, risponde con un filo di voce. Commendatore, si accomodi, tu non te ne andare.

— Andrò di là un momentino; non ti dispiace?