— Null'altro?...
— Ti par poco? Per via ho anche sciolto un indovinello, il segreto di Mario!
— Che!
— Una bagatella! Vuoi saperlo? Mario è innamorato!
— Di tua figlia?
— No, di una signorina molto bella, molto virtuosa e molto povera, che si chiama Donnina! Ed ora, se vuoi, Mario è in tue mani, ed in una settimana può divenire il figlio più affettuoso della terra...
Il signor Fulgenzio è balzato in piedi ed ascolta sbigottito figgendo gli occhi negli occhi dell'amico.
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Maestro Ciro è risalito sulla cattedra per far sentire tutti i rigori della disciplina al piccolo drappello irrequieto, e Donnina esamina i saggi calligrafici dei suoi cinque allievi. È impossibile, se non si è forniti di molta immaginazione, farsi un'idea di ciò che quei cinque hanno posto sui loro cartolari col pretesto di fare delle aste. Ma Donnina ha il cuore pieno d'indulgenza.
Passano le ore lente; alla fine battono le undici. Che gioia immensa per tutti! In un baleno la strada risuona di voci squillanti; nella scuola non rimangono più che Donnina e maestro Ciro, i quali irresistibilmente si sentono attratti nelle braccia l'un dell'altra.