«Un giorno mi minacciò col pugno udendomi canticchiare. Io canticchiava perchè mi passasse più presto l'ora che mi separava da te; fuggii, venni ad aspettarti, non ti dissi nulla.
«Maestro Paolo la sera mi mosse incontro, mi guardò fisso in volto, e mi passò leggermente una mano sul capo — era pentito.
«Ma non mai parola buona, non mai carezza: mi sfuggiva, gli ero divenuto odioso.
«Una mattina non lo vidi scendere al lavoro, l'aspettai trepidante prima di andare alla scuola, allora salii nella sua camera e vidi che passeggiava seminudo colla finestra aperta; ed eravamo nel cuore dell'inverno!
«Gli parlai, non mi rispose, e continuò a passeggiare ed a mormorare fra sè. Alla fine si arrestò, si vestì in silenzio, mi passò innanzi e scese da basso.
« — Domani partiremo, mi disse al ritorno dalla scuola; andremo a Milano; bisogna provare a fuggire, non sei tu del mio parere?
«Io lo guardai temendo che fosse impazzito; anch'egli mi guardava fisso, ma con fermezza insolita. Non dissi parola — ed il domani, tu lo sai, partimmo. Sul far dell'alba, a piedi, con pochi panni annodati entro una pezzuola, io, col cuore gonfio, cogli occhi rossi di lagrime. Mi voltai più volte a guardare la casicciola che mastro Paolo aveva venduto ad un suo creditore, a guardare il noto campanile, e, nella direzione di quello, la scuola comunale ove erano i miei soli amici, dove eri tu, Donnina! I gelsi, che io mi lasciava indietro coi rami nudi imbiancati dalla brina, non mi erano mai sembrati così belli nemmeno nell'estate, quando gettavano la loro ombra circolare, e quando da ognuno di essi partiva la canzone degli sfogliatori.
«In breve la casicciola sparì dietro la svolta della via, il campanile si perdette nella bruma, ed i nuovi gelsi nudi, muti, irrigiditi, continuarono a passarmi innanzi lentamente e mi parevano dirigersi ad S... che io lasciava a malincuore.
«Mastro Paolo camminava spedito, guardando innanzi a sè, come ad una meta prefissa, senza arrestarsi od allentare il passo, senza volgersi mai, tentennando ad ora ad ora il capo in sinistra maniera. Io faticava a tenergli dietro.
«Quel viaggio melanconico durò due ore; un immenso ed indefinito ronzìo si fece udire a poco a poco, — la voce della città — Milano! Mi ero preparato a resistere alle mie sensazioni, e seppi soffocare un singhiozzo.