«Piangi?»
Quest'ultima dimanda non è nella lettera, ed avrebbe potuto esser rivolta a Donnina, che pure è stata la prima a farla a mamma Teresa. È un'indiscrezione, ed il signor maestro si affretta a rimediare a quell'imprudenza dicendo:
— È il fumo; sono due giorni che il camino manda fumo; ti pare che Teresa possa piangere?
— E perchè no? interrompe l'intrattabile signora asciugandosi rapidamente gli occhi col rovescio della manica; e perchè no?
Maestro Ciro, che ha anch'egli gli occhi rossi dal fumo, non si prova a ribattere, ma urta del gomito nel gomito di Donnina ed esce a ridere senza paura al mondo, mentre la fanciulla ripiglia il filo.
«Alcuni passanti si erano arrestati e ci guardavano senza accostarsi; io non aveva lagrime, non udivo più nemmeno le parole del vecchio, il cuore mi batteva forte e mi sentivo un vigore insolito, ma non sapevo che fare.
« — Che ha quel vecchio? mi chiese una voce.
«Mi volsi e vidi un signore dalla faccia benevola.
« — Vaneggia, risposi, gli sono morti cinque figli, io solo gli rimango e non sono suo figlio; mi volle seco, ora mi respinge perchè vaneggia; ma il suo cuore è buono.
« — Qua entro non ci è più cuore, aggiunse mastro Paolo facendosi innanzi