«Ci andai subito.
«Ah! Donnina mia, quale spettacolo orribile! vedere tanta gente, tutta fatta come noi, che pare sana e robusta, e dire che non ragiona, che non sa pensare nè amare! Quella prima impressione come di sgomento cedette ad un dolore più profondo, perchè, appena mastro Paolo mi vide, diede in ismanie, e mi venne incontro coi pugni stretti, dicendomi che io gli aveva strappato il cuore, che io gli aveva ucciso le sue creature. Appena fu acquetato mi volse le spalle e passeggiò per la sala senza più badare a me, finalmente sedette in un canto e prese a guardarmi curiosamente, come se mi vedesse per la prima volta.
« — Babbo, gli dissi colla voce tremante, babbo...
«Non mi rispose.
« — Mastro Paolo, mastro Paolo! e muovevo un passo incontro a lui.
«Ma egli si raggomitolò nel suo cantuccio e mostrò di aver paura di me, e mi scongiurò col gesto di non fargli male...
«Mi arrestai, e mormorai ancora una volta: «babbo!»
«Il disgraziato non mi conosceva più, e continuava a guardarmi con quel suo sguardo attonito e curioso.
«Passarono otto giorni senza che osassi più venire innanzi al vecchio. Quando l'osai fui accolto alla stessa maniera; solamente non si adirò meco, ma la ripugnanza e la paura mi facevano più male della sua collera.
«Un'altra volta, mentre io me ne stavo in un canto a guardarlo con tenerezza compassionevole, ed egli era là, immobile, fingendo di non vedermi, ma gettandomi ogni tanto uno sguardo fuggitivo, venne il dottore. Allora fui testimonio del singolare potere che aveva dato a quest'uomo la benevolenza schietta e quasi ruvida, perchè, appena egli fu entrato, mastro Paolo gli venne incontro trasfigurato in viso, e gli prese la mano colla gioia riconoscente d'un uomo scampato ad un pericolo.