« — E intanto?...
«Il dottore mi lasciò in pensiero. Il giorno successivo fui chiamato nella camera del mio vecchio ospite.
« — Quanti anni hai? mi chiese.
« — Sedici.
« — Io ne ho cinquantaquattro; potrei quasi essere tuo nonno; vuoi esser mio figlio?»
— Suo figlio! esclama mamma Teresa sollevandosi quattro buoni pollici sulla sedia e girando intorno uno sguardo pieno di dubitosa meraviglia.
— Suo figlio! ripete più forte il signor maestro curvandosi a leggere egli stesso dietro le spalle della giovinetta, la quale non pare punto commossa, e risponde col sorriso sereno alla ingenua curiosità dei due vecchi.
Mamma Teresa, trasfigurata in volto, cogli occhi immobilmente fissi nelle labbra di Donnina, vi legge le parole prima che la fanciulla le proferisca.
«Non risposi; quell'improvvisa proposta era così straordinaria, e le porte dischiusemi per essa mi lasciavano vedere un mondo così diverso da quello immaginato dianzi, che mi parve tutt'uno come se mi si proponesse un'altra vita, in un altro mondo, sotto un cielo di altro colore.
« — Dice davvero! esclamai; suo figlio! e che ho da fare io per divenire suo figlio?