«Frattanto il signor Fulgenzio mi dava maestri, dai quali appresi rapidamente, con una specie di febbre continua che mi rendeva meno amara la nuova condizione. Pensando di potere collo studio farmi un avvenire, e, padrone un giorno di me stesso, chiamar te a dividerlo, studiavo senza riposo; mi pareva come se ogni nuova cognizione mi avvicinasse a te, mi desse un nuovo diritto alla felicità pensata di nostro capo ad S... nel praticello dietro la chiesuola.
«Presto fui in grado di presentarmi ad alcuni esami, ed un anno dopo a nuovi esami, e finalmente, a 19 anni compiti, nell'università per istudiare medicina — fra quattro mesi sarò dottore!
«Ora che il mio lungo disegno sta per aver compimento e la mia ambizione è presso ad essere soddisfatta, ora che io so come il tuo cuore sia rimasto mio, forse la tua stima mi manca, la mia stima...
«Volli indugiare per poterti dire: «io sono padrone di me stesso, ho uno stato, posso darti una onorata miseria per ora, l'agiatezza poi; eccoti la mia mano, cancelliamo il passato.»
«Oggi non posso più tacere, sai tutto; ma sappi anche, qualunque sia la sentenza che uscirà dal tuo labbro, che io voglio rimanere per te sempre, come fui sempre
«Ognissanti.»
Donnina ha proferito le ultime parole della lettera lentamente, e si è arrestata a scandere le sillabe del nome del suo fidanzato come per separarsene più tardi... poi volge uno sguardo alla vecchia. In quello sguardo è la sicurezza di sè, d'Ognissanti, dell'avvenire, ed è una tacita domanda a cui mamma Teresa è sollecita a rispondere:
— È vero, dice ella accarezzando severamente, con un garbo tutto suo, la testa della fanciulla, è vero; comincio a credere anch'io che Ognissanti sia un bravo figliuolo, comincio a crederlo... e se non ti basta... lo credo... ne sono convinta... Non ti basta ancora? Vuoi che gli domandi scusa d'aver sospettato di lui? Te lo leggo in cuore il tuo trionfo; ma tu sbagli di grosso perchè il tuo trionfo è pure il mio; avrei dato un paio di dozzine di giorni, dei pochi che mi rimangono, per vedere smentiti i miei sospetti. Ma tu dirai che mamma Teresa sa solo brontolare e non ci vede chiaro. E se fosse anche?... Per chi non ci vede chiaro, il meno male è il non fidarsi mai alle apparenze. Dici di no tu?
E siccome Donnina le bacia il volto rugoso senza rispondere, tutta la stizza della vecchia si rivolge al signor maestro. Ma costui, dacchè la moglie ha preso a parlare, s'è dato a fregare le mani sulle ginocchia, infervorandosi vie più e facendo festa ai fantasmi del pensiero.