«Ecco: il raggio del sole è arrivato a poco a poco fino al mio letticciuolo; la scolaresca arriva in frotta, ed il babbo incomincerà la sua lezione. Ho aperto la finestra; non fa freddo, i passeri cianciano saltellando sulle nude braccia dell'olmo; v'ha ancora per aria una nebbiuzza sottile, trasparente, che si dirada mano mano e scintilla ai raggi del sole come un polverìo luminoso. Tutto ciò mi farebbe pensare al cielo del tropico che ho visto solo nei libri, se non fossero la nudità degli alberi e la tinta gialliccia delle zolle.
«Vuoi saperla la gran novità del nostro paese? Da otto giorni non si parla d'altro, ed io che l'ho tutto il santo dì innanzi agli occhi sarei pur disgraziata se non te ne dicessi nulla. Parlo della nuova insegna dell'Osteria della Salute. Rappresenta una figura umana rotonda e carnosa, molto rotonda e molto carnosa, la quale solleva ridendo un bicchiere colmo di vino e lo guarda con occhio di amore.
«A dare il meglio possibile l'immagine della salute, il pittore ha prodigato il rosso sulle guance del suo ideale e gli ha disegnato tre curve parallele sotto la fossetta del mento. Così come è, pare il ritratto dell'apoplessia.
«Dirai che t'intrattengo d'inezie, ma se avessi solo dovuto scriverti delle gran cose che accadono, avrei finito prima d'incominciare. Ora a me scrivendoti pare di esser teco e qualunque sciocchezza mi passi per il capo la voglio dire, purchè tu intanto legga quanto mi sta nel cuore: che ti voglio un gran bene, un gran bene, e che sono la tua
«Donnina.»
XXVI. VIAGGIO DI SCOPERTA.
I passeri lo hanno detto ai gelsi, alle acacie delle siepi ed ai bassi virgulti che levano le braccia nude dal letto di neve: il tempaccio è finito, la bruma è in rotta, i nugoli si disperdono come un esercito sgominato, ecco il sole.
Ecco il sole! L'immenso piano di neve è tutto uno scintillìo, interrotto dalle lunghe ombre nere gettate da ogni stelo. Un'impalpabile nebbia nuota nell'aria, ma così lieve e così trasparente, che la diresti un polverìo di rose e d'oro; i colori fanno festa; il poco verde delle foglie pare più verde, la limpidezza del cielo, da tanto tempo vestito a bruno, sembra cosa nuova ed allegra oltre l'usato. Da ogni ramo gocciola la neve disciolta, e le mille pozzanghere improvvisate, in cui si specchia il mattino, hanno sembianza di pezzi di firmamento caduti sulla via maestra.
A poco a poco l'aria si fa più trasparente, il cielo che pare d'argento e di porpora per i riflessi della neve e del sole nascente, si tinge d'un azzurro purissimo, e l'astro radioso si innalza nell'orizzonte.
L'unica via di A... è inondata di luce; l'Osteria della Salute è tutta tripudio, e non sentì mai così forte l'orgoglio di aver tutti i suoi vetri intatti; gran dire! la nuova insegna sembra più bella, ed il signore che vi è dipinto più rosso del solito.