Il direttore seguiva attentamente il filo del sistema d'indagini che doveva guidare sulle tracce del padre di Donnina; al dottor Parenti splendeva in faccia il genio inquisitorio.

— E lo ho escluse, proseguì egli a dire, perchè i signori Giovanni Bergoni, Tommaso Gori e Rocco Sani sono venuti in terra il primo per fare il cenciaiuolo, il secondo il fabbro ed il terzo il calderaio, tre mestieri onorati, che non mi paiono corrispondere alle indicazioni avute circa il padre di Donnina...

— E quali indicazioni abbiamo che si possano dire certe e si riferiscano proprio al padre di Donnina?

— D'indicazioni certe e che si riferiscano proprio al padre di Donnina, ne abbiamo una sola: Donnina, e mi pare che basti! Oh! vorresti credere quel capolavoro di fanciulla uscita dalle mani di un calderaio?

L'argomento non aveva di stringente altro che la fede dell'oratore, ma doveva bastare ad un uditorio desideroso di credere come il signor Fulgenzio.

— Rimangono le altre quattro: Grazia Maria Camilla...

Due colpi frettolosi battuti all'uscio ruppero le parole in bocca al dottore, ed un infermiere entrò a dire che mastro Paolo era stato côlto da un nuovo accesso di febbre e di delirio.

XXIX. UN ALTRO VIAGGIO ED ALTRI VIAGGIATORI.

Sono trascorsi otto giorni da quello che negli annali del bel mondo segna la fuga di Serena e del banchiere Redi, ed in questo tempo sono avvenute incredibili cose sulla faccia del Creso seduttore. Salvo gli occhi, che si sono ostinati a non voler rientrare nel loro guscio, ed i capelli rimasti fedeli all'intonaco odoroso che li appiccica sulle tempie, tutto il resto pare mutato; l'enorme bocca sgangherata si è come ricomposta per tener stretto fra le labbra un sorriso ironico; gli sguardi cadono spesso di sotto le palpebre e di sbieco, come al domani di un trionfo; le gambe, sempre bonariamente frettolose, si muovono con una certa indolenza piena di mistero; tutta la persona dice cose sì nuove e bizzarre tanto, che le orecchie sembrano protendersi innanzi sul viso per ascoltare, ed il naso ha l'aria d'un punto d'interrogazione nel mezzo d'una superficie carnosa.

È probabile che a tale metamorfosi del suo Plutone, la bella Proserpina non avrebbe neanche posto mente, dove l'accento e le maniere non ne l'avessero fatta accorta. Non era più in fede mia quell'ossequioso e riverente imbecille, che aveva quasi l'aria di offrire i suoi milioni come si stende la mano all'elemosina; era un uomo sicuro di sè, impertinente quanto era stato umile, sprezzante quanto era stato desideroso. Aveva modi da gentiluomo colla sua dama; ma da un piccolo gesto, da una lievissima sbadataggine, da un tono di voce più alto o più basso, la sua dama era avvertita che l'usar quei modi era degnazione o galanteria di abitudine.