La cosa era vera, ma in altra occasione il dottore non si sarebbe fatto alcuno scrupolo di lasciar spegnere quel misero avanzo di vita, senza darne il triste spettacolo al giovane studente.

Ed oh! il triste spettacolo!

Quando Mario arrivò, corse difilato alla casa paterna, ma trovò il signor Fulgenzio assente; poco dopo gli venne innanzi il dottore, il quale contro il consueto non ebbe per salutarlo nè lo splendido sorriso, nè le replicate strette di mano; si mostrava invece frettoloso ed affannato.

Mario, commosso da quanto gli pareva d'indovinare in quegli atti, appena osò domandare:

— È morto?

— Non ancora.

Non ancora!...

Il dottore si avviò frettoloso, e Mario dietro.

Attraversarono il cortile, salirono le scale, e percorsero un lungo corridoio, in capo al quale era la camera del disgraziato Paoluccio; solo quando furono all'uscio, il dottore si arrestò, tese l'orecchio un istante, e ripetè, volgendosi al giovine:

«Non ancora!»