Il paragone non parrà capriccioso a chi abbia esperienza della vita; il cuore non batte in due maniere la corda dell'affetto, nè altro è l'amore se non affetto misto di desiderio.

Non bastano le lagrime a quei due petti allacciati per la prima volta nei nodi d'un gagliardo sentimento; non bastano la parola mormorata ed il fremer delle fibre nella tenerezza del ravvedimento; hanno tutto detto e non basta, bisogna tornar da capo, rifare colla parola la via fatta col pensiero, rivedersi riluttanti, diffidenti l'un dell'altro, rievocare quei tristi giorni in cui erano insieme ed eran soli, in cui il loro affetto era uno strazio dissimulato, una simulata freddezza, mentre ora è una gioia così pura!

E dire: «Ti ricordi? Ti ricordi? In quel giorno io ti parlai aspro, e ti amavo. Ti ricordi? Una volta ti vidi mesto e non ti venni incontro, e non ti chiesi che avessi, e non ebbi una parola per rasserenarti, e sognavo ad occhi aperti la felicità di poter fare tutto ciò, perchè ti amavo! Ti ricordi?...»

Non fu mai confidenza così intera d'amico ad amico, nè tenerezza di innamorati così schietta, nè entusiasmo più bello di quel che s'incornicia nei grigi capelli del vecchio, nè così salda sicurezza di sè come nel baldo aspetto giovanile di Mario.

Sono come due viaggiatori che già si abbiano vôlte le spalle, e dopo aver camminato sempre dritto, scostandosi sempre più, si incontrino ora faccia a faccia per rimpiangere la via non fatta insieme.

Si riconoscono e si leggono in petto.

E cianciano amorosamente senza riserve, senza diffidenze; tatto ciò che viene loro in mente è buono, perchè apre meglio la via del cuore, ogni sentimento che si mostra è una meraviglia nuova; così essi avevano sognato il loro affetto; e così era e così lo ritrovano!

Una folla disordinata d'idee, di memorie, di speranze, di propositi, trabocca dalle loro parole, dai loro atti, dai loro sguardi intenti. Chiedete il nome della fata che gli ha guidati in quel caro labirinto... Donnina!

La faterella ha fatto davvero il miracolo, le è bastato mostrarsi per farsi amare; udite la confessione del signor Fulgenzio: anch'esso è innamorato della sua futura nuora!

Oh! come batte forte il cuore di Mario!