Maurizio sembra meditare su questa parola, e prima si rasserena, e poi si rattrista in volto, ed infine ripiglia a dire melanconicamente:
— È vero, io devo saperlo... ma è passato tanto tempo... dite, credete voi che quell'uomo... quel maestro di scuola acconsentirà a privarsi della sua... della mia figliuola? E vorrà restituirmela?
— Io credo di sì...
— Non ne siete sicuro? E perchè non ne siete sicuro?
— Ne sono sicuro.
Ma la profonda nube che oscura il volto dello sciagurato padre non si dirada. Intanto Mario ha cercato di spingere oltre quell'uomo per uscir dal sentieruolo che poco più innanzi mette nella via maestra, ma Maurizio si è ribellato senza dir parola, e non si è mosso un pollice dal luogo in cui si trovava.
— E se anche il maestro di scuola non me la rifiuta, essa, la poveretta, Camilluccia mia, vorrà venire? Non mi conosce! — aggiunge abbassando la voce — non mi conosce!
Mario non sa che rispondere, ed il disgraziato insiste collo sguardo.
— Quali sono le vostre intenzioni? chiede il giovine per uscire da quel silenzio penoso.
Maurizio crolla il capo melanconicamente e balbetta: