Il singhiozzo di Donnina nessuno l'udì, perchè la poveretta nascondeva la faccia nel guanciale e tutti avevan l'occhio al dottore, il quale, senza sgominarsi, rispose:

— È vero.

— Non più di così, ecco, non più di così, continuava l'infermo crollando il capo.

— Diciotto anni sono, disse il dottor Parenti.

Maurizio levò gli occhi e li fissò nella faccia sorridente del dottore e parve meditare un istante; finalmente disse:

— Siete in errore... sono sedici anni...

Poi chiuse gli occhi e stette nella positura di prima.

Un'ora dopo nella cameretta non rimaneva altri che Donnina e mamma Teresa, e l'infermo continuava a tenere gli occhi chiusi.

E Mario e Fulgenzio lungo la via avevano preso in mezzo il dottore; quell'atto compendiava mille interrogazioni, alle quali il medico s'ingegnò di rispondere così:

— Quell'uomo non è pazzo, ripeto, ha un po' di confusione nel cervello, cosa che può capitare ad ogni galantuomo che viaggi in questo basso mondo, ma vi dico io che è un viaggiatore metodico, e non tarderà a mettere in perfetto ordine le sue valigie.