L'incognita s'interruppe per interrogare il volto benevolo del direttore, poi prosegui:
— Ha pregato me, la disgraziata... e sono giunta...
— Il parente della sua amica si chiama....?
Prima di rispondere, la donna velata parve fare uno sforzo.
— Il professore Guido Rigoli, disse, e fissò più intento lo sguardo come timorosa d'una cattiva notizia.
— Il professore Guido Rigoli, prese a dire il direttore, è uno de' miei migliori amici e sta benissimo, salvo, s'intende, la sua pazzia, che è delle più innocue.
La signora non perdeva sillaba, e quando il direttore tacque, col silenzio e coll'atteggiamento lo pregò di continuare.
— Fra tanti disgraziati che passano la vita in questa casa di dolori e di malinconie, il professore è uno dei meno infelici...
— Soffrono dunque molto i pazzi?
— Non più dei savi, signora; qualche volta sono come dimentichi di sè stessi, ed allora paiono felici.