Al di fuori il cielo si è fatto più scuro e l'aria più rigida; nel fondo nero del firmamento le stelle splendono senza scintillio, e paiono punti di fuoco che si sprofondino nell'infinito quanto più li guardi. Alcune nuvole corrono pazzamente, si adunano, e proseguono la loro corsa, ed il vento gelido ruba alle siepi ed ai gelsi larghe falde di neve che sparpaglia in pioggia di brina.
È un silenzio profondo; per l'unica strada di A... non si ode una pedata umana; qua e colà, nel nero spazio, brilla un lume ad una finestra; dalla porta socchiusa dell'osteria della Salute, insieme con un filo di luce che traccia una linea d'argento sulla neve, esce ad ora ad ora un confuso rumore di voci ebbre. Donnina ha aperto la finestra della sua cameretta che mette nell'orticello contiguo, e spinge lo sguardo sulla via maestra. La luce che le batte sul capo sfiorando le sue guance, ne disegna nettamente i contorni. Invano il vento soffia sul lume per cancellare la cara visione; la fiamma si agita, si piega, resiste e sembra accarezzare coi mobili riflessi la leggiadra testina.
Ma perchè il cuore di Donnina batte così forte? Perchè le è sembrato di vedere un'ombra attraversare la via ed accostarsi alla siepe, e di udire — ma non sa se sia inganno della fantasia o beffa del vento — una voce, un soffio, che l'ha chiamata per nome:
«Donnina!»
Non risponde; non sa, nè l'oserebbe: qualcuno potrebbe udirla, bisogna lasciare la finestra, e chiuderla, e piangere perchè la gioia non la uccida. Ma la voce ripete un'altra volta il suo nome, e con un accento di preghiera così intenso, che ella si sente come incatenata e non sa staccarsi dal davanzale. Succede un istante di silenzio, un raggio di sole che risveglia un mondo di atomi nel buio.
Le passano in capo mille idee in un punto.
«È lui? è lui? E perchè fuggirlo, perchè nascondermi? Egli ritorna! Dunque mi ama! Che importa il tempo che è passato, se egli mi ama? Ma perchè a quest'ora? E perchè tale mistero? Non lo so, ma egli me lo dirà, perchè è ritornato, ed è ritornato perchè mi ama! E non l'amo io forse?
Ah! il cuore le batte così forte!
Non pensa, non ragiona, non fantastica più. La serenità della sua natura diventa una forza; può forse esitare un istante, e vedere pericoli, e temere minacce, chi ha la sicurezza dell'innocenza e la baldanza dell'amore? Si toglie alla finestra, apre l'usciolo della cameretta che gira sui cardini senza far rumore, passa il pianerottolo sulla punta dei piedi, porge orecchio per accertarsi che nessuno possa udirla, e scende le scale all'oscuro... apre la porta che mette all'orticello, e stringendosi lo scialletto intorno al collo, è d'un balzo presso alla siepe.
Udite come fremono flagellati dal vento i nudi virgulti.