— Non ho proprio nulla, cioè, sì, ho qualche cosa; ho che la signorina non ha confidenza nella sua vecchia mamma, ho che...
La vecchia mamma è arrestata un'altra volta dall'espressione attonita del volto di Donnina...
— Ma non starmi a piangere ancora, veh! Non ti si può dunque più parlare, a te? Ma già nessuno me la ricaccia in gola, quando l'ho da dire, la verità... tu non hai più confidenza in noi...
— Che dici?
Prima di rispondere, la vecchia piglia le sue precauzioni: accarezza colle mani scarne il volto della fanciulla, col pretesto di cacciarle sotto la reticella un ricciolino che sfugge, e la guarda bene in viso, evidentemente per farle paura, poi dice:
— So tutto!
Pronunziata con un po' di mistero, questa frase ha un effetto irresistibile, anche quando quegli a cui è diretta non sappia nulla. Pensate come ne rimanesse sbigottita la povera fanciulla, la quale correva col pensiero dietro al suo fantasma notturno.
— E che cosa sai? chiese titubando.
— So tutto, ti dico, so tutto; alla vecchia Teresa non la si dà ad intendere così facilmente; ti dico che so tutto... voglio dire quello che ho visto con questi occhi ed udito con queste orecchie, non ciò che la signorina ha nel cuore... perchè io non ho l'abitudine di origliare agli usci chiusi.
Per Donnina fu un raggio di luce. Si ricordò benissimo che ella aveva lasciato dietro di sè tutti gli usci aperti, ma non parve trovare la cosa molto differente, e mostrò nel viso il proprio pensiero.