Che fa ora Ognissanti? di che vive? che spera per l'avvenire? che può offrire alla fanciulla? Senza contare che il pensiero di separarsi da Donnina sta in fondo a tutte le dolcezze per amareggiarle tutte venuto il buon momento; ma a questo egoismo la vecchia è disposta a dare temporanea sepoltura con un sospiro, certo che la morte ne scaverà una più profonda non molto dopo, lo dice lei...

Si alza, passeggia per la camera, borbotta. Donnina lascia fare; alla fine, quando si accorge dell'espressione del viso della vecchia amica d'aver vinto la propria causa e quella di Ognissanti, le balza al collo, facendola barcollare tutta, la tira presso il canterano, apre un cassetto, ne cava un involto, e dice sorridendo:

— Vuoi vederlo?

— Che ci hai là dentro?

Donnina apre l'involto con religiosa cura, e mostra uno stelo a cui sono appese poche fogliuzze disseccate.

— Che roba è questa?

— Non lo conosci?... È il trifoglio di quattro foglie!

— Quello che deve recarti fortuna?

— Quello che mi ha fatto voler bene ad Ognissanti.

— Eh! via, finiscila col tuo Ognissanti.