— Crede lei che abbia messo fuori la scarpetta?
L'interrogato si accontenta di ridere fra sè e sè, ma non risponde.
E l'altro insiste:
— Crede lei che ci abbia trovato qualche cosa?
Ma l'interrogato sembra aver paura di arrischiare le sue credenze e s'inabissa in una riflessione molto profonda, che minaccia d'essere altrettanto lunga.
— A che pensa, reverendo?
A questo titolo che gli ricorda il suo carattere sacro, una mistica luce sembra animare il viso del pensatore, il quale immagina di rispondere direttamente alla domanda col primo versetto latino dell'orazione domenicale.
Questa furberia liturgica non è però molto fortunata e fa una meschina figura in faccia al sorriso laicale dell'altro.
— Reverendo, dice costui, è furbo lei!
— Le pare, professore?