— Io sono nel numero?
— Certo.
— Quand'è così, dice Maurizio protendendo le mani congiunte, come per darsi forza, io vi offro di divenire mia moglie.
Oh! se egli avesse potuto cogliere il lampo che brillò nell'occhio di Serena! Ma, com'ebbe pronunziata la dimanda, non si sentì la forza di leggere subito la risposta nei volto della bella e chinò lo sguardo.
— La vostra offerta mi onora, mi insuperbisce, dice Serena con gravità insolita.
— Accettate dunque?...
— La stima che mi dimostrate, prosegue Serena misurando le parole, merita la maggior schiettezza. Il mondo ha sul mio conto molte opinioni bizzarre...
— Che importa a me del mondo?...
— Una fra le altre più bizzarra di tutte, quella cioè che io sia ricca.
Serena si arresta per guardare in volto Maurizio, il quale non batte palpebra.